Una partita carica di adrenalina tra Città di Asti e Imolese

Una partita spettacolare tra due squadre che hanno giocato a viso aperto e un pari sostanzialmente giusto. Il Città di Asti affronta Imola con gli uomini contati mancano: Braga, Major, Fazio e Casassa, mentre Carobbi deve fare ameno di Ortiz e Liberti. Parte con il freno a mano tirato Asti e ne approfitta Castagna che colpisce la linea difensiva di casa. Il vantaggio mette le ali per qualche minuto agli ospiti che sfiorano il doppio vantaggio con i pali e la traversa che negano il raddoppio. Ma piano piano Corsini e compagni macinano gioco e occasioni e a metà tempo pareggiano con un’invenzione di Mendes, lesto a beffare Paciaroni. Poi diventa un monologo astigiano con Zanchetta che scheggia il palo e Corsini e Celentano che a ripetizione tirano missili verso la porta avversaria. Uno di questi beffa sotto le gambe il portiere dell’Imolese ed esplode il Palasanquirico.

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Dica 33. Asti vola in campionato e si prepara a una settimana di fuoco

Non era facile uscire imbattuti dal Paladante, il tempio del calcio a 5 del Città di Sestu, alcuni acciacchi avevano compromesso la solidità del gruppo con alcune assenze di peso. Ma quando il gioco si fa duro Celentano e compagni hanno tirato fuori un carattere senza confini e hanno portato a casa tre punti che danno una grande iniezione di fiducia ma che soprattutto avvicinano gli uomini di Lotta alle posizioni alte di classifica visti i risultati maturati sui campi oggi con le sconfitte di Milano e Chiuppano.

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Contro Reggio Emilia una prova convincente

Ancora una volta il Palasanquirico si è dimostrato un porto sicuro per il Città di Asti che è tornata alla vittoria dopo il passo falso di Pistoia, pardon Firenze, della settimana scorsa. Un campionato quello del girone A della serie A2 che non ammette distrazioni. Sul parquet amico si è presentata la formazione dell’Olimpia Regium, una formazione che ha puntato tanto sui giovani di valore e che, nonostante una classifica deficitaria, gioca senza timori reverenziali. Al Citta di Asti mancavano per infortunio Siviero, Casassa e Fazio, mentre Zanchetta scontava il turno di squalifica rimediato nell’espulsione della settimana scorsa.

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Muro stregato del Pistoia e il Città di Asti cade

Il Città di Asti perde dopo 13 turni consecutivi, sempre in trasferta contro gli agguerriti giocatori di Pippo Quattrini vero e proprio trascinatore del gruppo toscano che ha plasmato a sua immagine e somiglianza. La sconfitta arriva al termine di una settimana molto tosta e difficile per i guerrieri di Lotta e Miglia costretti a un vero e proprio tour de force contro Villorba Imolese e Pistoia appunto. Due lunghi viaggi che hanno sfiancato la truppa, più ancora dei supplementari e rigori a Imola.

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Asti che grinta e che voglia vola ai quarti di Coppa

Il Citta di Asti ha un bel feeling con la Coppa Italia, in un freddo mercoledì di gennaio lungo la via Emilia si batte e lotta come un leone sempre di rincorsa ma alla fine porta a casa il passaggio ai quarti di finale contro il Città di Massa il prossimo 12 febbraio. Una partita per cuori forti con l’Imolese più reattiva nel primo tempo ma che per passare ha bisogno di due sviste dei ragazzi che permettono ai locali di andare al riposo sul 2 a 0 a favore.

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Il Città di Asti ingrana la quarta

E al quarto tentativo il Città di Asti è riuscita a sfatare il Villorba al termine di una frazione quanto mai impegnativa. Certo al Villorba mancavano pedine fondamentali come Hasaj e Del Gaudio ma per Zanchetta e compagni è mancata anche la fortuna di incrementare con diversi legni colpiti soprattutto nel secondo tempo. De Martin pur con le rotazioni ridotte tra infortuni e poi l’espulsione di Bortolin ha tenuto testa fino alla fine. Il 5 a 3 finale consegna a Lotta e Miglia la quarta vittoria consecutiva frutto di un collettivo quanto mai coeso e pronto a dare battaglia con il duo Celentano e Corsini in difesa e con la grinta e la voglia di Zanchetta, la fine realizzazione di Siviero Mendes e Lucas e l’imprevedibilità di Major che tenacemente fa salire la squadra.

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Lotta: campionato lungo lotteremo per stare ai vertici

E’ il duca che da tanti anni conduce la truppa al Palasanquirico, tranquillo serafico mai un comportamento sopra le righe ma tanta attenzione e soprattutto programmazione, un girone d’andata con solo una sconfitta sul gruppone, soddisfatto ma si poteva fare di più: con i tre punti un pareggio alle volte ha il valore di una sconfitta e noi abbiamo pareggiato troppo all’inizio, il campionato è equilibrato ma con un paio di vittorie in più eravamo proprio a contatto.

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Tropiano: Una saracinesca con un cuore grande

E’ una bandiera, è il Città di Asti, al secolo Erik Tropiano, una vita da estremo difensore, ma chi dice che il portiere è un solitario non ha mai conosciuto Erik. Professionale e guascone al tempo stesso. Con Fisco ha realizzato una coppia di fatto burlona nelle lunghe trasferte di campionato. Ma sul campo senti solo la sua voce che dirige la squadra dal suo punto di vista. Dalla C2 alla A2 tanta la strada fatta insieme all’amico Maschio per questi colori.

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