Una Coppa Italia che ha dato lustro al Città di Asti

E’ finita l’avventura della Coppa Italia ad Asti di categoria, una tre giorni variopinta, di grande impatto emotivo e mediatico che ha dato lustro e risalto alla Città, alla società e ai nostri giocatori. Certo brucia il risultato finale ma bisogna fare i complimenti alla squadra irpina del Sandro Abate arrivata ad Asti con i favori del pronostico insieme al Lido di Ostia e che ha portato a casa l’ambito trofeo. Ma anche se manca il metallo più pregiato il Città di Asti deve rimanere a testa alta perché ha raggiunto comunque un traguardo invidiabile, secondi in Italia, e ha potuto dimostrare, e qui c’è il riconoscimento di tutti gli interpreti, che una manifestazione così importante è stata portata a termine in modo encomiabile.

L’accoglienza e la fraternità tra i quattro finalisti, l’impegno delle amministrazioni pubbliche, la capacità organizzativa della società. le decine e decine di persone impegnate a dare lustro all’evento, il pubblico accorso in massa a vedere le partite sono tutti simboli di una gestione quanto mai positiva. Numeri positivi come i 37.000 contatti provenienti dallo streaming nelle due partite del venerdì con annessa diretta di oltre cinque ore social, come il nutrito gruppo di sponsor che ha aiutato alla riuscita della manifestazione. Certo i giocatori non erano contenti alla fine della finale, avrebbero voluto impreziosire il tutto con una medaglia di un colore diverso al collo. Ma lo sport esige un vincitore e questa volta è toccato al Sandro Abate, complimenti a loro ma anche ai nostri ragazzi per le emozioni che hanno trasmesso a tutti, in fin dei conti siamo vice-campioni d’Italia