Doppio Fortino e Fazio e il Città di Asti va

Dopo quelli contro Milano arrivano altri tre punti per il Citta di asti che per la seconda volta quest’anno torna a casa dalla Sardegna con il vento in poppa di una vittoria mai tanto sofferta come quella di oggi. Arrivano sul campo Fortino e Pellegrino ma mancano Fiscante e Siviero. La curiosità su tutti è per Fortino ma è Fazio il primo a trovare una rete delle sue facendosi trovare pronto al momento giusto, sembra una gara in discesa, ma il pressing alto dei sardi mette in difficoltà e in apprensione i piemontesi e così prima il Leonardo trova il pari fortunoso e poi di vera intensità mette a sedere il Città di Asti portandosi in vantaggio.

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Furlanetto: Fortino è il nostro CR7

Il Presidente Diego Furlanetto ha così commentato il colpo della Dirigenza che si è aggiudicata i servizi di un grande campione come Rodolfo Fortino: E’ un top player, aver portato lui al Città di Asti equivale a Cr7 alla Juve. la città si merita questa visibilità, e vedere giocare dei campioni è sempre bello. Sono molto soddisfatto, siamo una matricola per la serie A2 ma cerchiamo di fare del nostro meglio facciamo sul serio.

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Fortino: il mio sogno con il Città di Asti, tornare in serie A

E’ incredulo anche lui nel commentare la notizia ma la voce che si è sparsa in serata ha trovato conferma in quello che può ben dirsi come uno dei botti di calcio mercato: “Ho vissuto dei momenti bellissimi ad Asti. Ho conosciuto tante persone del bene. Ho ancora tanti amici e anche per questo motivo mi ha spinto a valutare positivamente questo ritorno. Mi aspetto una grande e bella avventura.

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Il ritorno di Robocop Fortino ad ASTI

A volte la realtà supera la fantasia è quello che devono aver pensato i Dirigenti del Città di Asti quando si sono trovati di fronte all’occasione della vita quella di riportare alla corte della Città di Alfieri un uomo che ha fatto la fortuna anche di questa città, sponda Orange del movimento del futsal piemontese e nazionale. E così Rodolfo tornerà a calcare il parquet del Palasanquirico scherzando con vecchi compagni come Corsini e Celentano e insegnando i trucchi del mestiere a Itria e Pellegrino.

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Asti batte Milano 4 - 3 partita carica di adrenalina

 4 a 3 è un risultato che evoca una partita storica nel calcio a undici: l’Azteca, i supplementari, la magia di Rivera, la vittoria dopo una partita tiratissima. E’ sempre brutto fare paragoni ma l’adrenalina che entrambe le squadre hanno prodotto tra di loro e in chi l’ha vista non può essere da meno. Un primo tempo forse non all’altezza e una ripresa da fuochi d’artificio. Il Palasanquirico ritorna ad essere il tempio del Città di Asti dopo la due giorni di sfide tra Francia e Italia. Lima consegna idealmente la fascia del gioco al nostro capitano Celentano e la squadra parte a mille, ma Milano controlla con precisione e su una rimessa da laterale lo schema porta il marcantonio brasiliano Sardella al tiro fulminante imparabile al sette.

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Contro Milano per difendere il quarto posto. Alle 16 il big match

Riprende il campionato e il calendario mette insieme per l’Immacolata una sfida dal sapore classico Asti contro Milano, un anno fa una piacevole sorpresa con Celentano sugli scudi con una prestazione super per la Coppa di Divisione. Qualche anno prima il doppio confronto si chiuse in serie A con una vittoria per parte sempre a domicilio dell’avversario e ancora con Celentano protagonista. Asti tira il gruppo di squadre che apre la classifica al quarto posto e un risultato favorevole permetterebbe di tenere il posto nelle zone alte di classifica.

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Stefano Pellegrino al Città di Asti

 Diciamolo subito nella passata stagione ci ha fatto letteralmente ammattire immarcabile sotto tutti i punti di vista, ci ha portato ai supplementari in Coppa e al Saint Fleury in campionato ha pure segnato una rete da antologia. Un destino segnato verrebbe da dire, tecnica e classe fanno un tutt’uno e non è sfuggito agli occhi attenti degli osservatori del Città di Asti che avendo avuto sentore del suo desiderio di riscatto dopo un inizio di stagione un po’ altalenante lo hanno portato alla corte di Gianfranco Lotta.

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Ciao Marc grazie di tutto

Ciao Marc è stato bello anche se è durato poco, lo hai detto anche tu attraverso il tuo profilo facebook il destino ci separa ma il cuore rimarrà sempre unito con il Città di Asti perché giocando insieme sei entrato a far parte a tutti gli effetti della nostra famiglia.

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