A proposito di noi ..... giusto per chiarire

Ottenere tre articoli in una settimana su una testata in relazione alla propria squadra non è notizia da tutti i giorni, ma i pezzi in questo caso non sono redazionali e/o nuda cronaca bensì attacchi sistematici in cui il dovere di cronaca lascia spesso spazio ad astio e rancore. Problemi personali? Mah può darsi. Quello che preme sottolineare è che spesso e volentieri si omettono particolari che vanno sotto il nome di verità. Falso per esempio ipotizzare tre società fallite, la realtà dei fatti dice che una società abbia, nel volgere di qualche anno, cambiato denominazione, passando da Antignano, ad Astense per finire a Città di Asti.

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Il Citta di Asti in attesa delle comunicazioni ufficiali

Il clima di incertezza che anima il mondo dello sport e anche quello del futsal in particolare non permette di programmare nel dovuto modo sia la fine di questa stagione che anche imbastire il nuovo corso che potrebbe ripartire a ottobre. Va da sé che il primo pensiero sia da sempre stato dedicato al mondo della salute a chi ha sofferto in prima linea i danni legati al coronavirus, un morbo che ha creato diversi lutti anche qui ad Asti.

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Sospesa attività sportiva del Città di Asti

La situazione che si è venuta a verificare nella nostra regione e nella nostra provincia legata alla diffusione del Coronavirus impone uno stop quanto mai necessario a tutte le attività legate in particolare agli allenamenti e a tutto il resto della nostra programmazione. Siamo consapevoli che in questo momento tutti noi dobbiamo fare la nostra parte per sconfiggere questa malattia e ci sempre giusto per cautelare i nostri tesserati e le persone che lavorano con noi.

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Il Citta di Asti rinasce con Fenice Venezia Mestre

Le emozioni non mancano mai al Palasanquirico ancora uno dei pochi Palazzetti imbattuti nel campionato di serie A2 e chi viene a vedere i ragazzi di Lotta non può certo dire che manchino le emozioni. Quella andata in scena sabato pomeriggio è stata una girandola di emozioni quanto mai unica. Il tutto visibile fin dall’inizio con molti ragazzi a disposizione nonostante non fossero al meglio, l’attaccamento alla maglia e alla società è un atto d’amore unico e molto apprezzato, e poi si doveva sfatare la partita precedente, quella in terra lombarda. Di fronte la meglio gioventù del Fenice Venezia Mestre giovani di belle speranze e anche di discreta tecnica.

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Solo chi cade può risorgere. Forza ragazzi sempre con voi

Mai il Città di Asti aveva subito dieci reti in una partita, mai una sconfitta così pesante, ma c’è sempre una prima volta che giunge puntuale al culmine di una settimana, per non dire un mese, in cui la sfortuna ha bussato più di una volta alla porta del sodalizio astigiano. Infortuni, influenze, sfortune sul campo in un florilegio quanto mai continuo hanno dipinto uno scenario da incubo in cui siamo precipitati dalla settimana scorsa, quando a venti secondi dalla fine è cambiata la storia non solo di quella partita ma anche di quelle successive. La partita contro l’imolese, squadra forte e rodata, è stata intensa e spettacolare e probabilmente se fosse andata in porto avremmo avuto ben altro spirito, tre punti avrebbero fatto comodo. Invece lo scorno per due punti persi a pochi centimetri dal traguardo ha segnato il proseguo.

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San Secondo contro i Santi. Partita ad alto coefficiente di difficoltà

Termina la settimana intensa di sport e di azione per il Città di Asti e lo fa con una trasferta dal valore dolce per il ricordo del passato (come non ricordare la cavalcata per la promozione in serie A2 iniziata proprio a Merate con la splendida coppia Mendes/Ongari) ma estremamente difficile per l’attuale valore dell'avversario e per il fatto che gli uomini di Lemma in casa si trasformano in una vera e propria macchina da guerra.

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Mercoledì contro il Città di Massa in palio il pass per le Final Four di Coppa

Non c’è tempo per rifiatare mercoledì sera alle ore 20, ingresso gratuito, il Città di Asti cerca al Palasanquirico un pass che sarebbe storico, tornare a disputare per il secondo anno consecutivo la Final Four della Coppa Nazionale di categoria. Sarebbe, se raggiunto un traguardo storico, oltre a una sorta di rivincita per tentare di arpionare quella coppa che lo scorso anno è sfuggita in casa. Contro il Città di Massa non sarà semplice, una squadra grintosa con buone personalità in grado di mettere in difficoltà chiunque.

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Una partita carica di adrenalina tra Città di Asti e Imolese

Una partita spettacolare tra due squadre che hanno giocato a viso aperto e un pari sostanzialmente giusto. Il Città di Asti affronta Imola con gli uomini contati mancano: Braga, Major, Fazio e Casassa, mentre Carobbi deve fare ameno di Ortiz e Liberti. Parte con il freno a mano tirato Asti e ne approfitta Castagna che colpisce la linea difensiva di casa. Il vantaggio mette le ali per qualche minuto agli ospiti che sfiorano il doppio vantaggio con i pali e la traversa che negano il raddoppio. Ma piano piano Corsini e compagni macinano gioco e occasioni e a metà tempo pareggiano con un’invenzione di Mendes, lesto a beffare Paciaroni. Poi diventa un monologo astigiano con Zanchetta che scheggia il palo e Corsini e Celentano che a ripetizione tirano missili verso la porta avversaria. Uno di questi beffa sotto le gambe il portiere dell’Imolese ed esplode il Palasanquirico.

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