Il pagellone di fine anno. Un avventura targata Città di Asti

Premettiamo subito una cosa non ci sono voti perché sarebbero tutti dieci, vogliamo invece evidenziare alcuni aspetti, sensazioni, particolarità che hanno reso questa stagione unica e per certi versi irripetibile e quindi vogliamo condividere con tutti i nostri tifosi e le persone che hanno gravitato intorno al Mondo del Città di Asti le emozioni di una promozione, sicuramente cercata, ma arrivata a 0tto secondi dalla fine

Tropiano, ha due mani che sono delle Ruspe pronte a togliere la polvere delle ragnatele dal sette, vedere tiro libero a Merate che ha dato la qualificazione, scaramantico il giusto non ha mai voluto rilasciare dichiarazioni, (parleremo alla fine il suo mantra). Una difesa poco perforata grazie anche a lui e alle sue parate impossibili a cui seguiva sempre un urlo liberatorio, per non parlare delle urla e delle incitazioni per certi versi uniche. Ricordatevi di portare le paste lui ci tiene. Saracinesca

Maschio con Tropiano l’alfiere di cinque promozioni anche se non consecutive, un sodalizio in salsa astigiana che ha vissuto tutte le tappe all’interno della società, tra andate in paradiso e ritorno all’inferno senza scomporsi. Per lui il futsal è tradizione, famiglia e gioia. Lo abbiamo visto arrabbiarsi, parlare concitatamente con gli arbitri, a volte è sembrato anche in difficoltà nel corso della stagione, ma nel momento clou ha tirato fuori gli attributi sfornando prestazioni di livello. A Merate il passaggio del turno è stato reso possibile da lui. Capitan Futuro

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Il Città di Asti si prende la serie A2 a otto secondi dal fischio finale

Partiamo dalla fine, nei festeggiamenti post partita due sono le cose che risaltavano di più, le lacrime sincere di coach Lotta, uomo che lascia trasparire molto poco le proprie emozioni e quelle altrettanto copiose del Presidente Lotta. Il percorso per la serie A non è stato semplice, a volte anche accidentato, ma poi quando le storie sono costruite bene e hanno dietro di sè un anima e un cuore pulsante allora l’esultanza è doppiamente vera. Ma veniamo alla partita, la trasferta è di quelle toste, il lungo viaggio in autostrada termina all’uscita di Rhò, il Palapertini non è distante pochi chilometri, una struttura in mezzo al verde e a un parco. Il pubblico è di quelli caldi c’è una finale e anche una nutrita presenza piemontese, tra dirigenti, amministratori, parenti e tifosi. Li accomuna la passione per il futsal in salsa astigiana. Il primo tempo scorre via senza troppi sussulti Maschio e compagni governano il risultato e si concedono anche ripartenze fulminee che però non concretizzano.

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Il sergente di Ferro Hartman Salvioli

Il fondo atletico è uno degli elementi che sono più importanti per il gioco di squadra, perché quando sei quasi arrivato alla fine delle tue forze una buona preparazione salva la tua prestazione. Lo sa benissimo Marco Salvioli, laureato in scienze motorie a Torino e con diploma di laurea in fisioterapia a Novara, nella vita professore di educazione fisica a scuola con attività di fisioterapista al pomeriggio. Tra le particolarità quella di curare un team di motocross, perché in fin dei conti per quel tipo di sport occorre una grande preparazione. Con questo curriculum è stato chiamato da Mr Lotta al Città di Asti per seguire la preparazione atletica dei ragazzi. E così lo vede incedere prima delle partite prodigo di consigli, suggerimenti, e anche di stimoli.

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Un super Città di Asti nella ripresa (7-3) fa sua la prima finale play off

Non è successo nulla, in fin dei conti si tratta del primo tempo di una partita tra due squadre tostissime Real e Città di Asti non sono arrivati per caso in fondo alla stagione, me dopo intensi allenamenti e un lungo percorso fatto di soddisfazioni e anche di delusioni. Il Real è arrivato anche ad un passo dalla finale di Coppa Italia di serie B, segno questo di una tenuta atletica quanto mai importante. Inoltre è riuscito nell’impresa di eliminare il Lecco, il team che più di ogni altro ha impressionato nel girone di ritorno. I presupposti per una gara quanto mai difficile c’erano tutti. Lotta dal canto suo ritrovava per questo impegno Fiscante, ma non Fazio ancora ai box.

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Una sfida assolutamente REAL

 Se la tensione era palpabile prima dello scontro contro il Saints Pagnano, figuratevi ora che ci si gioca la stagione intera. Una settimana in cui in due sabati pomeriggio infuocati si deciderà il destino di due squadre, in cui la distanza tra il paradiso e il purgatorio è così flebile, tra la gioia e un eventuale delusione non certo per una stagione ma per un risultato che potrebbe pregiudicare un finale paradisiaco. Inutile negare che tutti ci pensano, sia noi sia gli avversari, arrivati dietro ai più quotati Lecco e Saints Pagnano il risultato a sorpresa ma frutto di grandi partite ha premiato le due società che oggi si scontrano al Palasanquirico.

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Tra il serio e il faceto i personaggi del Città di Asti a Merate

Tropiano 7,5 il buon Erik è stato una impenetrabile difesa per tutto l’anno e nel doppio confronto contro Pagnano regala alcune perle, la più brillante è stata la parata sul tiro libero che poteva dare la vittoria ai lombardi. Usa anche molto la tattica sia con la voce che anche con la capacità di far rifiatare i compagni.

Sachet 7 mostruosa la sua partita al Palasanquirico, dove si era distinto come pompiere alla fine di una partita monstre, qui fa fatica a entrare nella giusta dimensione, due tiri liberi sbagliati possono capitare ma la sensazione è che sia stato tradito proprio dalla tensione della partita decisiva. Anche i brasiliani hanno un cuore e sappiamo che saprà ricaricare le batterie in vista della finale.

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Città di Asti una rimonta che vale la finale. Vittoria a Merate

Spettacolare, spumeggiante, incredibile, ed emozionante. Si possono sprecare gli aggettivi oggi per questo Città di Asti che prima si fa infilzare per ben quattro volte, poi riemerge, e porta a casa un incontro e una sfida da leggenda. La gioia è incontenibile e la pattuglia di tifosi, dirigenti, giocatori e staff in tribuna non può che gioire alla grande alla fine di questa partita. Onore al merito al Saints Pagnano che ha disputato un incontro al cardiopalma capace di far soffrire a lungo la squadra, in un girone come il nostro dove molti team sono sullo stesso piano e dove alle volte basta veramente un’inezia per cambiare il corso della storia. Lo sliding door è quando nel primo tempo viene fischiato un libero per i lombardi, dopo che Cesar ne ha mancati già due. Il 5 a 0 sarebbe l’epilogo e invece il palo dice di no all’attaccante del Saints Pagnano, la fortuna gira li.

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Città di Asti a Merate per inseguire un sogno

La partita di andata era già terminata alle ore 18 di sabato scorso era stato chiaro Sachet a centro campo si riparte da 0 a 0 e così è stata, la settimana è trascorsa tra allenamenti e schemi da ripassare. Non sarà una partita qualsiasi quella che andiamo ad affrontare alle ore 15 a Merate. Saranno 40 minuti di fuoco in un palazzetto in cui quasi nessuno ha fatto punti, eccezion fatta per L84 che li ha sancito la sua promozione e anche il Città di Asti capace di imporre il 5 a 5.

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