Mendes: guardiamo solo noi una partita alla volta. Forza Città di Asti

Un giocatore completo Rudy Mendes, tante reti e una qualità e visione di gioco quanto mai unica, fermo per un mese per via di un infortunio rimediato nella doppia trasferta sarda, è tornato in Coppa contro Milano e ha fatto il suo contro il Padova. Lo abbiamo intervistato a metà settimana durante la preparazione della sfida contro il Carrè Chiuppano. Come ha giocato la squadra contro il Padova ? : Abbiamo disputato un buon primo tempo ma siamo calati nel secondo tempo soffrendo tanto, ci hanno punito su alcuni nostri errori e alla fine giocando meglio nella ripresa l’hanno portata a casa.

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La corsa del Città di Asti si ferma a Padova

Dopo quattro vittorie di fila, di cui due esterne, si ferma il Città di Asti contro il Petrarca Padova al termine di un match stellare rimasto in bilico fino al 15 della ripresa tra due squadre che hanno dato tutto per il predominio nel girone. E’ stata una battaglia con Padova che veniva da due sconfitte consecutive e Asti che aveva prevalso in quel di Mantova. In più il Città di Asti aveva avuto anche la fatica supplementare di Coppa contro Milano per conquistare un posto tra le prime quattro d’Italia per contendersi la Coppa Italia. Partenza guardinga tra le due squadre con Asti che osa di più, prova ne sia anche il palo colpito da Celentano. Fortino è una spina nel fianco nella difesa veneta e a metà tempo porta in vantaggio i piemontesi, le azioni si susseguono e occasioni fioccano da entrambe le parti poi Cividini trova il diagonale del pari e la partita si incanala sul binario del pareggio in tutto anche nei falli (5 a testa alla fine del tempo) c’è ancora tempo per una bella incursione di Itria magistralmente parata da Timm.

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Innamorati della Coppa. E Final Four

Non puoi mettere limiti ai sogni, più sogni e più andrai lontano. Non è una frase di Gianfranco Lotta ma di Michel Phelps ma siamo sicuri che il mister la può eleggere a proprio mantra perché questa squadra che ormai culla da anni la sta portando a vette ineguagliate. Certo non si è vinto nulla, certo ci sono ancora un sacco di partite ma è anche vero che un passo alla volta il buon Lotta si sta togliendo soddisfazioni, dalle serie minori fino al Paradiso della serie A2. Raggiungere le Final Four della Coppa Nazionale da 36 partecipanti è un grande risultato che fa onore al Mister alla Squadra e alla Società che ha ben lavorato per ridare entusiasmo a uno sport che ad Asti è quasi religione.

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Celentano: conta il risultato a maggio non ora. Adesso pensiamo a Milano

Venti secondi a Milano qualche stagione fa, solo otto a Rho contro il Real Cornaredo a maggio e ieri a 64 secondi dalla fine il sigillo che ha mandato in vetta il Città di Asti nel girone A della serie A2. La predilezione di capitan Celentano per le lombarde è ormai conclamato che sia diventata la zona Celentano ? Zona Celentano non saprei, ho la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto, certamente senza il passaggio di Ongari nella finale e di Siviero ieri sera non sarebbe accaduto.

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Celentano l uomo del destino. Vittoria e primato

Semplicemente fantastici i ragazzi di Lotta in un sol colpo portano a casa vittoria e primato, e anche se non è ufficiale per via del recupero che il Petrarca deve fare contro il Sestu questa è una vittoria in trasferta che vale doppio, per la qualità dell’avversario e per il fatto di averla ottenuta su un campo dove nessuno era riuscito ancora a vincere, e dove proprio il Petrarca era incappato qualche settimana fa in una sconfitta per 4 a 3.

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Virgilio vs Alfieri fuori i secondi. Domani a Mantova

Ci siamo il 2019 ci mette subito di fronte a un bivio, una partita importante per capire comprendere quale sia la nostra stagione. Si tratta dell’ultima di andata e affrontiamo come noi una squadra neopromossa ma con tanta ambizione che ha i nostri stessi punti. Tutte e due abbiamo pagato dazio contro il Villorba e tutte e due abbiamo battuto con l’identico punteggio la favorita del girone il Petrarca Padova. Quella di domani è più di una sfida per la vittoria, è una vera e propria gara per la definizione dei ruoli all’interno del girone. La affrontiamo consapevoli del nostro valore ma anche del grande rispetto che abbiamo per i nostri avversari.

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Chiusura col botto per il Città di Asti. Una squadra che Lotta

9 secondi tanto sono bastati a Rodolfo Fortino per mettere a segno la rete del suo ritorno su sponda Città di Asti al Palasanquirico, e quando hai un campione così nelle tue fila tutto diventa molto più facile. Tre reti d’autore di cui l’ultima con un suntuoso cucchiaio all’incrocio che nulla a invidiare a Falcao che ha appena appeso le scarpette al chiodo. Una partita già decisa nel primo tempo con un roboante 7 a 0 con le reti di Itria Pellegrino Fiscante e Corsini oltre alla tripletta del bomber. Tre partite in sette giorni si fanno sentire due trasferte in Sardegna pesano però il gruppo c’è, ed è bello coeso, merito di un allenatore che sta creando una squadra a trazione offensiva quanto mai determinata. Il segno del primo tempo è tutto qua una grinta inconsueta merito anche di Robocop che con Corsini rappresenta l’anima di esperienza di questo gruppo.

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A Sestu un pari prezioso dei ragazzi del Città di Asti.

 A Sestu le emozioni ci sono sempre soprattutto nel finale e se nel campionato era andata bene a Celentano e compagni, ora tocca ai sardi festeggiare per aver recuperato la partita nei secondi finali. Doverosa la partenza dal finale ma altrettanto in grande applauso ai nostri ragazzi per aver dato un segno di grande concretezza in terra sarda, con molte assenze e un risultato che deve essere visto in un’ottica di qualificazione alle Final Four. Il Citta di Asti tornerà in campo a cavallo delle due impegnative trasferte di Mantova e Padova, in coppa contro Milano e quello sarà senza ombra di dubbio lo scontro decisivo per andare nell’olimpo delle prime quattro elette.

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